Luca Artioli

Adda, il segno dell’acqua

“Our individual history is like a thawing layer of snow, a waterway that disperses in the sea.”

The relentless flow of a river brings to mind the sense of eternity.  Man often has difficulty in hearing the soul of the world around him -  eternity which is daily communicating in soft murmurs.  We do not know its language or perhaps we simply wish to ignore it.  But eternity is there behind every pebble rolling in a stream, every cloud, every flight, every river that becomes an ocean and, thus, immortality. During its course towards a new dimension, a river gathers both the recognized and less-recognized tensions of man – waves of eternity, waves of breath, the beating of a never tiring heart.  As it is with a river, so it is with mankind.  It is never-ending time.  It is palpable time you can touch in the waters flowing now slowly, now rapidly. One can’t help loving a river.  It contrasts with our fast-moving lives.  It speaks, saying not to fear unexpected dimensions, not to fear the tensions in our souls.  A river contains the memory of all those who have lived, of all life’s cycles, the memory of going back to the beginning, of  renewal.  It has no fear of the dark, as it sees the dawn beyond the horizon – always.

“la nostra storia è uno strato di neve che si scioglie, un corso d’acqua che si perde nel mare”.

Il fluire inarrestabile di un fiume ricorda il senso dell’eterno, L’uomo spesso fa fatica a vedere, a sentire l’anima del mondo che lo circonda, l’eterno che parla, che sussurra ogni giorno. Non conosciamo il suo linguaggio o forse più semplicemente lo vogliamo ignorare. Ma lui, l’eterno, è lì, dietro ogni sasso che rotola nella corrente, dietro ogni nuvola e ogni volo, ogni fiume che si fa oceano e immortalità.

Un fiume, la sua corsa verso una dimensione nuova, abbraccia tensioni note e meno note dell’uomo.

Onde d’eterno, onde di respiro, battiti di un cuore mai stanco. Proprio come un fiume, proprio come l’uomo. È il tempo che non ha tempo. È il tempo che si fa toccare, nell’acqua che scivola ora piano ora veloce. Il fiume si fa amare, si mostra alle nostre veloci vite, parla e ci dice di non temere dimensioni diverse, le tensioni della nostra anima. Un fiume ha la memoria di tutti i vissuti, di tutti i cicli, la memoria del ritorno, del rinnovamento. Non ha paura del buio perché vede illimpidirsi l’orizzonte, sempre

Project Details

A plunge into the water,
a blue roadway, that gurgles with the sparkling air of life.
I retrace the course of the falling rivers,
of the lakes so sleepy and cool,
high up where the source begins,
where everything is for the first time.
Hear it? It is coming alive