Luca Artioli

Respiro neve – I Breathe Snow

Wonder

Nothing is more beautiful than bestowing a flash of wonder.

It is a gift of which no matter remains but an indelible trace

in the memory of our goodness.

Remember? The first snow? Wonder!

Wonder redolent of moon and sun.Wonder speaks of

dawns, sunsets, abandonment and rebirth.Wonder redolent

of ice blue and white horizons, strong with rock and soft

with white cloud, which has the scents of fog on the fields

and accompanies the stars in our darkness, endlessly.

I am a collector of wonders.

I collect everywhere grace, fate, chance, time, I allow myself

to find them. I place them in a transparent silk bag.

Together they shine and pulse like a firefly in the night,

a bow lamp on the sea or that Alpine shelter up above.

I walk with my baggage of wonder, I walk along straight,

easy roads, on winding ones and those that lead uphill.

I walk with my heart beating and my body sweating of toil.

I walk with my questions and without seeking answers.

Not a day passes without bringing me, unexpected, a flash

of wonder. No night in which I fail to pay back at least one.

I unfasten the bag, open it and it appears, noiselessly

but trembling with soft light, a small ray of wonder.

Today I give it you,

Stupore

Non c’è niente di più bello che regalare un lampo

di stupore. È un dono di cui non rimane materia ma una

traccia indelebile nella memoria del nostro bene.

Ricordi? La prima neve? Stupore!

Stupore che sa di luna e sole. Stupore che parla di albe,

tramonti, abbandoni e rinascenze. Stupore che sa di

ghiaccio azzurro e bianchi orizzonti, che è forte di roccia

e morbido di nuvola bianca, che profuma di nebbia sui

campi e accompagna le stelle nel nostro buio, infinitamente.

Sono un collezionista di stupori.

Li raccolgo ovunque la grazia, il fato, il caso, il tempo,

mi permette di trovarli. Li metto in un sacco di seta

trasparente. Insieme brillano e pulsano come una lucciola

nella notte, una lampara sul mare o quel rifugio alpino, lassù.

Cammino con il mio bagaglio di stupore, cammino su strade

facili e diritte, su quelle curve e in salita.

Cammino con il cuore che batte e il corpo che suda

di fatica. Cammino con le mie domande senza cercare

risposte.

Non c’è giorno che non mi regali, inaspettato, un lampo

di stupore. Non c’è notte in cui io non ne restituisca

almeno uno.

Sciolgo il sacco, lo apro ed ecco che esce, senza rumore

ma tremante di luce gentile, un piccolo raggio di stupore.

Oggi lo dono a voi,

come primo fiocco e respiro di neve

Project Details


May the snow be present again like breath.
Both sky and air and waves of light in life, still. Still, before the breathing snow, I live. Today as then listening to tireless undercurrents of infinite horizons that lie softly on the stories of men who die, are lost and reborn.
May the snow be present again as breath